Marcello Lodetti, un ricordo a tre anni dalla morte

La scherma nel sangue, l’insegnamento della stessa come missione fondante. Sono passati tre anni da quando, il 6 dicembre del 2012, si è spento il Maestro Marcello Lodetti. Nato a Milano nel 1931, fin dalla più tenera età si avvicinò alla pratica schermistica sotto la sapiente guida di un altro grande Maestro, Giuseppe Mangiarotti, di cui fu allievo.

Non ancora trentenne iniziò la sua carriera di Maestro nel 1959, anno in cui presenziò agli allenamenti per i Campionati del Mondo che in quell’anno si tennero a Budapest. Fu in quell’occasione che poté trascrivere i primi appunti di quella che sarebbe poi diventata la base didattica per la pubblicazione nel 1970 del testo ufficiale della Scuola dello Sport-FIS, testo guida della Federazione Italiana Scherma e della Snaq per l’insegnamento della spada.

Il metodo si basava sull’utilizzo dell’impugnatura francese, le cui caratteristiche di leggerezza, equilibrio e funzionalità sono state poi riprodotte dalla Ditta Carmimari che grazie al suo fondatore, l’Ingegner Sergio Carmina, ne ha fatto un’eccellenza tecnica e ingegneristica che ben si associa all’eccellenza schermistica del Maestro Marcello Lodetti.

Nelle immagini è riprodotta la scheda tecnica della spada modello M° Marcello Lodetti – marchio registrato dal giugno 2013 – che è possibile acquistare presso il nostro punto vendita

scheda tecnica carmina 1    scheda 3     scheda tecnica 2

Nel corso della sua lunga carriera didattica il Maestro Lodetti ha forgiato moltissimi atleti poi diventati campioni a livello nazionale e internazionale: solo per fare qualche esempio, è sufficiente citare Clara Mochi, Anna Ferni, Sandro Resegotti, Angelo Mazzoni, e l’elenco sarebbe sterminato. Prima di insegnare nella scuola milanese che porta il suo nome, Marcello Lodetti ha dispensato il suo sapere schermistico nelle più prestigiose sale d’armi del Nord Italia, fra cui il Circolo della Spada “Mangiarotti” e la “Società del Giardino” di Milano e la Pro Vercelli.

Figura di spicco nella scherma ma anche per la città di Milano, in ben due occasioni (2010 e 2012) il Maestro Lodetti è stato candidato all’Ambrogino d’Oro. Numerose sono state anche le sue pubblicazioni, spesso legate a filo doppio con l’argomento della psicologia sportiva, così come i convegni di cui è stato oggetto il suo metodo. La sua opera è ora portata avanti dal figlio Giovanni, promotore anche di un trofeo internazionale a inviti che ne onora la memoria. La prima edizione, disputatasi lo scorso settembre presso la Triennale di Milano, ha visto affrontarsi le rappresentative giovanili di spada femminile di Italia e Ungheria, con la vittoria andata proprio alle magiare.

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